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| La città | ||||
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Km 16 da Catania, a. m
161, sulle pendici S-E dell'Etna, su un ripiano lavico a strapiombo sul
mar Jonio. |
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| Cultura | ||||
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Acireale è una città
dalle grandi tradizioni culturali che hanno accompagnato la sua evoluzione
attraverso le tappe della storia. La Pinacoteca convive, in sale separate, col Museo Archeologico e il Museo del Risorgimento All'interno della Pinacoteca sono custoditi, assieme a dipinti di scuola acese, opere attribuite alle scuole di Rubens, Tiziano e Pietro Novelli. La sede si trova in via Marchese di Sangiuliano, in pieno centro storico.
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| Il barocco acese | ||||
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Nel 1693 un disastroso sisma risparmiò la chiesa gotico-lombarda di S. Antonio da Padova, la trecentesca chiesa della Madonna dei Miracoli, il cinquecentesco Santuario di Loreto e un certo numero di icone. Danneggiò, invece, monumenti del centro, ma la successiva ricostruzione trionfa nel barocco della Basilica di S. Sebastiano (sec. XVII), dalla bella facciata barocca, con quel campanile che non è ai lati, ma nel corpo della chiesa, una soluzione architettonica originale; del complesso di P.zza Duomo con il trilatero del Duomo, la chiesa SS. Pietro e Paolo, il Municipio (1659), la loggia del Monastero delle Benedettine, i palazzi neoclassici di C.so Umberto e C.so Savoia.
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| Terme di Acireale | ||||
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Già nell'antichità le
acque sulfuree venivano sfruttate nelle Terme Xifonie. Dell'origine greca
restano chiari segni nel complesso termale di Santa Venera al Pozzo. Le
terme vennero successivamente riprese e valorizzate dai Romani. Di esse si
trovano riferimenti nel "De Aetna" di Cornelio Saverio e ne "Il giardino
di Esculapio" di Filippo da Tessalonica. I nuovi stabilimenti termali di
contrada S. Caterina sono situati all'interno di una vasta area di
agrumeti sempreverdi, tra l'Etna e il mare Jonio. Le acque termali di
Acireale trovano impiego - per mezzo di fanghi, bagni ed inalazioni -
nelle affezioni reumatiche ed osteoarticolari, otorino-laringoiatriche e
dell'apparato respiratorio. |
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Le frazioni a mare |
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SANTA
CATERINA POZZILLO SANTA TECLA |
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| Santa Maria la Scala Affascinante borgo intatto nella sua originaria architettura marinara. Incantevole la passeggiata per le "chiazzette", antico camminamento a gradoni. Lungo questo percorso d'origine spagnola, si trova la "Fortezza del Tocco", costruita alla fine del '500. |
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| Stazzo Ospitale località costiera immersa fra gli agrumeti e l'alta scogliera nera d'origine lavica.
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Capomulini Antico approdo greco, si sviluppa in un ampio golfo dominato dall'Isola Lachea e dagli splendidi Faraglioni. Accanto al borgo si estende la "Riserva Timpa".
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Il Carnevale di Acireale è cresciuto in mezzo allo splendore di un'architettura che ha fatto da scenario allo svolgersi delle parate dei carri allegorico-grotteschi, di quelli infiorati e dei gruppi mascherati. Così per 3 secoli, a partire dalla fine del '600, periodo in cui la città, liberata dai vassalli, divenne demanio degli Aragonesi. Nel '700 il Carnevale diventa folklore, grazie alle esibizioni di popolani che improvvisano gare in versi dialettali. L'800 ingentilisce la manifestazione con sfilate di raffinatissimi "landeaus" ed equipaggi in costume, occasioni di divertimento per il popolo e la nobiltà locale. Oggi il Carnevale è un importante momento di promozione turistica e di intrattenimento, organizzato secondo le esigenze dei moderni fruitori.
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Teatro dei pupi di
Acireale
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La grotta del
presepe
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| La
grotta del Presepe è un antro di origine lavica dove nel 1741, per ripararsi
da un violento temporale, si rifugiò il sacerdote Mariano Valerio. Incantato
dalla bellezza del luogo, pensò di allestirvi un Presepe, e dette incarico
ad alcuni artigiani locali di crearne i "personaggi", che risultarono dei
veri capolavori artistici lavorati in cera e legno a grandezza d'uomo,
riccamente abbigliati. Un lavoro che fu completato nel 1830, per essere
consacrato alla vigilia di Natale del 1852 con conseguente apertura al
pubblico. E' ammirabile ancora oggi in tutta la sua straordinaria bellezza. |
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I dolci acesi
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Numeri utili |
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